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recensione
l'ultimo album degli anni 80 rappresentò un punto di arrivo per quello che vasco era stato ed aveva fatto fino a quel momento e un punto di partenza per tutto quello che avrebbe fatto in futuro.
innanzitutto, nacque in un clima di "separazione" artistica ma anche umana con buona parte di quello che era stato il suo staff fino a quel momento.
la steve rogers band aveva avuto molto successo l'anno precedente con alzati la gonna e il gruppo decise di mettersi in proprio, attirato dall'idea di potersi guadagnare un successo tutto personale e non più soltanto come "band di vasco".
riva e solieri si sentivano all'altezza del ruolo come compositori e così, non senza diversi screzi con vasco, presero la loro strada.
in mezzo a questo, avvenne il litigio tra vasco ed elmi, e quest'ultimo, quasi per dispetto, andò a fare il produttore della steve rogers band.
nell'album liberi liberi troviamo ancora maurizio solieri, ma sarà l'ultima presenza in pianta stabile. si chiudeva un'epoca, dunque.
vasco comunque, poteva contare sui fidati lolli e diego spagnoli e su nuovi collaboratori.
del resto, con la fama ed il successo ottenuto, poteva permettersi cose in grande, come la masterizzazione dell'album ai prestigiosi abbey road (londra), l'ex quartiere generale dei beatles!
il disco è molto curato nella veste musicale, con una maggiore propensione al rock di marca americana. ci sono, comunque, brani più intimi, con vaghi riferimenti cantautoriali, come tango della gelosia, dove vasco suona la chitarra acustica e dillo alla luna.
domenica lunatica e muoviti sono i brani più rock.
il primo è probabilmente dedicato a laura, la sua futura compagna e madre di luca, conosciuta a rimini, allora diciottenne.
vasco ammette che certe volte è lui a comportarsi da bambino e se lo sente dire da una che ha venti anni di meno!
il secondo, con una bella chitarra sparata, è un invito a "prendere i treni finchè si è in tempo...".
una cosa che, dirà vasco, "io mi propongo sempre, anche se spesso sbaglio tempi e luoghi e poi ho dei rimpianti...".
la canzone liberi liberi è il brano più suggestivo del disco.
il testo è una lunga dissertazione su come, quando si è giovani, si ha come una benda sugli occhi che non ti fa vedere il marcio che c'è nel mondo, che ti permette di vivere sempre bene, di ridere sempre. poi, quando la benda cade e ti accorgi di come è la realtà veramente... devi crescere in fretta e non sempre riesci ad accettare la realtà.
della canzone venne girato un bellissimo video, sempre in inghilterra.
vivere senza te racconta di tre storie. una di questa riguarda roccia ("...proprio tu che sei una roccia...") che in quel periodo aveva "lasciato" vasco perchè si era innamorato di una fan che seguiva sempre le tournee di vasco, tale vania, con cui era fuggito a roma, prima di tornare da bravo figliolo prodigo.
la cosa verrà raccontata nel libro io vasco.
ormai è tardi, è un inno alla nostalgia, argomento spesso toccato da vasco.
non si può comunque tornare indietro... e quindi bisogna pedalare e via...
stasera, rocckettone dal sapore molto americano, con delle bellissime svisate di maurizio solieri ha un testo che è uno dei più espliciti inviti "alla vasco"... sesso e basta... insomma!
nonostante qualcuno scrisse che liberi liberi era un album che aveva bisogno di molti ascolti prima di piacere e che a primo colpo poteva spiazzare, in realtà si può considerare un lavoro maturo, perfetta sintesi tra il rock dei primi tempi e l'evoluzione di c'è chi dice no.
forse, quello che suona "diverso", è l'approccio ai testi di vasco, che inizia ad essere più filosofico e malinconico, lasciando piuttosto in disparte il vasco ironico e provocatore dei precedenti album.
uscite internazionali (1989)
austria: domenica lunatica / vivere senza te / liberi liberi - cd
note: è targato emi ed è un cd particolare, di dimensioni differenti da quelle
standard e con la copertina cartonata (uguale a quella dell'album liberi
liberi)
germania: liberi liberi / ormai è tardi - 45gg promo
germania: domenica lunatica / vivere senza te - 45gg
note
musicians:
vasco rossi: vocals, backing vocals and guitar on "tango"
rudy trevisi: all keyboards, midi drum, akay ewi 2000, sax, percussions
tullio ferro: guitars, backing vocals
maurizio solieri: guitars
paolo gianolo: giutars, bass
specials guests:
davide romani: bass on vivere senza te, muoviti
ignazio orlando: bass on domenica lunatica
lele melotti: drums on stasera
claudio golinelli: bass on stasera
mauro palermo: guitars on domenica lunatica
backing vocals: antonella pepe, simona pirone, antonio biolcati, daniela grifoni
sound programmer
serse mai: computer music operator on big midi systems, akai and mc.intosh controlled.
special thanks to grisby music and kronos research staff.
produced by vasco rossi
execute producer: terry balls
management: mauriso lolli
terry balls contacts: serse mai
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