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recensione
quando uscì questo live vasco aveva già definitivamente spazzato le "malelingue" che lo volevano per "finito" e "arrivato" dopo la separazione dalla steve rogers band e alcuni dubbi sulla sua salute.
il tour 1989, aveva riportato il grande pubblico agli show di vasco e la nuova line-up aveva soppiantato nel cuore dei vecchi fans la precedente storica formazione di musicisti.
questo doppio album fu la consacrazione di quel tour, riportando la maggior parte delle canzoni di quella scaletta, nelle loro versioni riarrangiate, facendo emergere in primo piano la carica del blasco e la spettacolare tecnica chitarristica di andrea braido, il nuovo "guitar hero" che aveva sostituito maurizio solieri.
il tour avrà la grande appendice l'anno seguente con la conquista dei grandi spazi degli stadi di milano e roma, surclassando negli incassi sia madonna che i rolling stones (vasco si rifiuterà addirittura di fare da supporter per il gruppo di mick jagger).
indimenticabili le versioni di ridere di te, liberi liberi, domenica lunatica e molte altre, dove braido regala numeri sensazionali alla chitarra e vasco canta come forse mai aveva fatto in tutta la sua carriera, dimostrando di essere maturato tantissimo sia nel controllo della voce che nella capacità di tenere il palcoscenico.
tra le curiosità del disco, la presenza di rudy trevisi al sax in liberi liberi e dillo alla luna, le voci di presunte "sovraincisioni" in studio delle tracks e la presenza di un inedito, guarda dove vai, dalle sonorità vagamente "alla u2" e un testo in cui vasco si "autoinvita" e invita a non mollare mai davanti le difficoltà della vita.
note
registrato durante un concerto del tour '89...
musicians
daniele tedeschi drums
paul martinez bass
alberto rocchetti keyboards
davide devoti rhythmic guitar
andrea innesto sax
andrea braido lead guitar
special guest rudy trevisi sax on dillo alla luna and liberi... liberi
backing vocals: andrea innesto, alberto rocchetti, whole the audience and diego spagnoli opening the concert whit "il cielo lasciamolo ai passeri"
...dedicato a chi c'era e a chi non c'era
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