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recensione
dopo i due mega concerti di fronte del palco ed un tour nel 91, vasco si prende un anno di "stacco" per poi ritornare con questo splendido album, forse il più bello degli anni '90... sicuramente all'altezza delle sue precedenti produzioni.
tra l'altro è un album che si riconcilia perfettamente con il suo passato, anche se apre nuovi orizzonti musicali.
si riconcilia con il passato anche perchè segna il ritorno alla collaborazione con il suo vecchio staff.
innanzitutto con guido elmi, che torna a produrre ed arrangiare, e poi con i suoi due vecchi amici maurizio solieri e massimo riva, che nel frattempo hanno visto naufragare il progetto solista della srb, ormai accantonato definitivamente.
inoltre, sarà forse il periodo, sarà perchè la vita ricomincia a quaranta anni (compiuti durante la lavorazione al disco), ma vasco sembra recuperare tutta l'energia e la voglia di dissacrare ed attaccare tipiche dei suoi esordi.
nel disco ce n'è per tutti: per la classe politica, per gli ex giovani impegnati del 70, per boncompagni e le ragazze non è la rai, per la legge sui manicomi...etc etc.
il sound, tra l'altro, si è fatto molto duro grazie anche al timbro decisamente hard rock portato dai musicisti americani presenti nelle session: bissonette, randy jackson, steve farris, per citare i principali.
lo show, apre il disco così come aprirà tutti i concerti di quell'anno.
si intuisce subito chi è l'autore ed il chitarrista principale di questo brano.
il classico arpeggio "alla solieri", infatti, introduce una canzone in cui vasco, con voce curiosamente strascicata, racconta le sue sensazioni del pre e durante concerto.
grande il solo di chitarra di maurizio!
non appari mai è la prima stoccata di vasco alla tv, all'importanza di apparirci... per gli altri!
vasco, non è un mistero, non è mai stato amante di salotti e interventi in trasmissioni dove spesso i cantanti vanno a fare solo presenza, nelle mani del conduttore di turno che vuol manipolare tutto.
gli spari sopra è un poderoso rock trascinante.
tra l'altro è la prima "cover" mai registrata da vasco.
la musica, infatti, appartiene agli emotional fish, ovvero la canzone "celebrate".
vasco, in pratica, riscrive il testo, mentre elmi riarrangia la musica rendendola più dura, in particolar modo mettendo in maggior evidenza il basso e la chitarra ritmica. il testo vasco lo ha più volte spiegato nelle sue interviste.
in sostanza, il mondo sembra essere degli ipocriti e di chi compie raggiri e truffe... ma attenzione che gli spari non li beccano solo i deboli... certe volte la storia si gira e gli spari li becca anche chi credeva di averla fatta franca!
delusa è l'ironico attacco a boncompagni ed il circo di non è la rai.
vasco, fateci caso, riprende un poco i vecchi concetti di susanna. in sostanza tutte queste ragazzine a casa sono buone e brave... poi in televisione diventano delle ammaliatrici con il benestare dei loro papà e mamma che, per il dio denaro, permettono ai "loro" angioletti di andare a sgambettare mezze nude... (eh si papà se non sei così non ti lascia uscire... però in televisione si... chissà perchè...)
il riferimento al "lupo" boncompagni... beh... si capisce no?
ci credi, è un omaggio alla sua compagna laura e a suo figlio luca.
in sostanza, il testo dice: adesso che ci siete voi, ho un motivo in più per vivere... e per coricarmi presto... quando invece la mia vita sembrava finita... ottima la chitarra di farris per un brano molto accattivante, con un coro che rimane subito stampato in testa.
vivere è un autentico gioiello nato dalla collaborazione con massimo riva.
un brano in cui vasco incrocia la malinconia alla speranza.
è brutto vedere il tempo che vola e magari rendersi conto che certe volte si va avanti per forza d'inerzia... perchè devi vivere comunque... però in fondo ...e sorridere dei guai proprio come non hai fatto mai... e pensare che domani sarà sempre meglio....
in fondo, vivere per i sogni e per qualcosa che forse non c'è aiuta comunque ad andare avanti...
spettacolare l'assolo di chitarra di farris, uno dei più belli ascoltati in un disco di vasco.
gabry, è una bellissima canzone in chiave acustica, vagamente ispirata a certe ballate
alla rollig stones.
ottimi gli intrecci chitarristici tra braido e solieri, mentre vasco sciorina un testo maliziosetto in cui si parla di questo "sgamo" con una ragazzina. beh, le versioni nelle interviste sono state varie: è successo realmente, è solo un sogno (come si dice nel libro di casamonti), è successo quando anche vasco era adolescente... beh la verità la conosce solo vasco!
della canzone venne girato anche un video piuttosto "spinto", che lo stesso vasco decise di censurare!
stupendo è un altro capolavoro, sia nella parte musicale, magistralmente condotta da braido alle chitarre, sia nel cantato di vasco, grintoso e profondo.
anche questo testo, vasco lo ha spiegato più volte in alcune interviste; si tratta di una dura accusa a tutta la gioventù impegnata ai tempi delle "militanze giovanili" dei suoi venti anni. a tutti quelli che volevano il potere alla fantasia e poi si sono ridotti a fare i manager corrotti. vasco dirà: io sarò diventato anche un rocker sballato, ma loro? tutti quelli che proclamavano l'idealità e la pulizia di fondo, la coerenza e l'impegno sociale... oggi sono diventati quelli che dovrebbero vergognarsi a guardarsi allo specchio! ed è a loro che vasco rivolge il suo... si stupendo... mi viene il vomito!.
rock di classe in vuoi star ferma, hai ragione tu (nata dalla collaborazione con dave stewart) splendido brano in cui compare nell'assolo il grande pino daniele, occhi blu e l'uomo che hai quì di fronte, dove vasco rivendica la sua maturazione a vero uomo.
sono tutti brani dove i musicisti suonano da dio e vasco canta con grande espressività e carica.
valzer di gomma era una canzone che già vasco aveva nel cassetto ed espone, dal punto di vista del matto, la visione della vita.
una polemica aperta da vasco nei confronti delle strutture sociali che abbandonano al loro destino questi individui, bollati come "pazzi" ed emarginati. un messaggio molto forte insomma.
in definitiva, un disco eccezionale, ricchissimo di canzoni, di musica ad altissimi livelli e con un vasco tornato il rocker di una volta.
altre curiosità:
- nel disco, inizia a collaborare come corista clara moroni.
- maurizio solieri, in una intervista a chitarre fece notare in tono polemico, che in fase di produzione lui suonò molti assoli e parti di chitarra che poi vennero registrate di nuovo da farris. esiste anche un assolo di maurizio in vivere che poi non venne utilizzato. stesso "trattamento" ricevette andrea braido.
- nel disco non venne inserita se è vero o no che invece finiì nel cd singolo de gli spari sopra. anche quì un poco di polemiche. solieri voleva fare tutte le parti lui, invece elmi fece registrare l'arpeggio a braido (tra l'altro ottimo), mentre il solista è di maurizio.
- se ascoltate bene la versione degli emotional fish di celebrate vi accorgerete come alcune frasi in inglese hanno un suono onomatopeico alle frasi in italiano che vasco scelse per scrivere il testo.
uscite internazionali (1992/1993)
olanda: gli spari sopra - cd
note: la copertina del cd è differente da quella italiana (c'è un primo piano di vasco) e anche la grafica interna è differente, pur non essendoci differenze
nella sequenza dei brani.
olanda: vivere / walzer di gomma - mini cd
note: la particolarità di questo cd è la versione di vivere, che manca di una parte di testo e ha un assolo finale con qualche nota diversa.
edicola
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all'inferno e ritorno vasco rossi più spericolato che mai |
note
produzione esecutiva: maurizio lolli - * hai ragione tu prodotta dave stewardt, arrangia da guido elmi e vasco rossi
coordinatore alla produzione: floriano (socrate) fini
registrazioni effettuate al fonoprint recording studio - bologna da maurizio biancani assistenti: tiziano di mastrogiovanni e luca venieri; al chorus studio, bo da stefano bittelli e luca testoni assistente: paolo cingolani; al condulmer recording studio, mogliano veneto tv da sandro franchin; allo studio 53, los angeles da stephen hart assistente: brett swain. programmazione tastiere: sandro magri e stefano bittelli - missato da stephen hart al conway studio, l.a. [...]
grazie a tutti.
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