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recensione
edicola
forte, fortissimo, irresistibile vasco! canzone per canzone, il blasco ci racconta il suo nuovo album.
vasco torna a los angeles dopo tre anni da gli spari sopra per i missaggi finali del nuovo album e dove girerà il video di mi si escludeva.
noi c'eravamo. eravamo in california con vasco il giorno in cui ha ascoltato per la prima volta il suo album appena finito. ecco, parola per parola, le emozioni di un rocker che pensava di aver fatto un disco bruttissimo.
e che invece ha scoperto con noi di averne creato uno "bello, ma così bello..." di nuovo vasco.
con un album, nessun pericolo... per te che esce a tre anni da gli spari sopra.
eravamo presenti il giorno in cui, in california dove era andato a girare il video, vasco ha ascoltato per la prima volta il cd finito.
quelle che vi raccontiamo sono perciò le sue impressioni a caldo. anzi, a caldissimo.
mentre la macchina corre liscia lungo la freeway 14 che attraversa gli antichi territori indiani delle vasquez rocks e il deserto attorno a palmdale, la musica musica che sentiamo è quella del nuovo cd che guido elmi ha consegnato a vasco ieri notte. è l'ultimo giorno dei missaggi eseguiti al record plant di los angeles e nell'aria penetra la prima impalpabile soddisfazione di un grosso lavoro terminato bene. siamo tutti molto eccitati, perché è la prima volta che sentiamo le canzoni fuori dallo studio e il risultato è molto potente. floriano fini è al volante, roccia gli è seduto accanto.
vasco e io siamo seduti dietro, dove si sente da dio. l'ascolto è stato glorioso, fucking magic!!! vasco si accende una lucky strike e mi guarda con quel suo viso illuminato che di solito fa quando scopre una cosa bella: "mi sembri soddisfatto...", sussurro.
"sono soddisfattissimo", risponde vasco. "cioè sono soddisfatto, ma più, nel senso che sono stupefatto" (ride).
"cos'è che ti... stupefà?", gli chiedo (ridiamo insieme). "quello che mi stupefà è il fatto che non mi aspettavo un disco così... bello".
"ma come?", scherzo con lui... "non avevi detto: farò un album bruttissimo?".
se la ride.
"quando abbiamo iniziato a lavorare, tutto quello che sentivo dicevo che era brutto; sentivo una canzone e dicevo: ma come è brutta! così è uscita fuori una battuta: farò un album bruttissimo. vuol dire che adesso inizierò la fase del bello, tanto che sto diventando bello anch'io, guarda la foto" (e continua a ridere). come nelle migliori favole, il brutto che diventa bello: il grande lavoro che finalmente viene premiato.
tutto è iniziato quasi due anni fa, la stesura dei provini con tullio ferro, le registrazioni delle basi a bologna con due grossi assi della ritmica, il batterista vinnie colaiuta e il bassista randy jackson. poi le chitarre rock di stef burns, steve farris e michael laudau e l'ulteriore apporto di andrea braido. guido elmi ha trasportato le idee musicali su nastro curando la produzione come aveva fatto per gli spari sopra. nei testi vasco ci ha messo tutto se stesso, la sua vita negli ultimi tre anni, raccontandosi con grande onestà: la realizzazione del "progetto famiglia" (benvenuto), la fortuna di essere ancora vivo (un gran bel film), la resa totale alla donna (le cose che non dici), la consapevolezza che "...la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia..." (sally). è un vasco cresciuto, più maturo, ma sempre intimo, che sa dividersi con i suoi fans. nel resto del cd c'è il vasco di sempre: ironico, rockeggiante, oltraggioso. i suoi commenti, raccolti mentre scorreva la cassetta, sono solo un assaggio di un album tutto da scoprire...
le canzoni viste da vasco
un gran bel film: "ehi fini, rimetti su la cassetta dall'inizio che è uno sballo!", grida vasco al suo amico alla guida. "questa è musica autostradale, da ascoltare in macchina!!! ah, questo è proprio un bel pezzo, quello che apre l'album, un pezzo che si chiama come in un film... non mi ricordo, sì, un gran bel film (ride). le mie canzoni non sono mai facilmente titolabili. mi faccio sempre aiutare per scegliere i titoli. questo primo brano è un viaggio, praticamente il traghetto che porta dall'altro lp, gli spari sopra, dopo tre anni di vita, di divertimento, di cose sofferte, di successi, di nevrosi, di vita insomma, di crescita mia, di crescita artistica, di paranoie, ma anche di grandi cose successe per riattaccarsi al mio mestiere... io che credevo alle favole e non capivo le logiche è una fortuna che sono ohh ohh ancora vivo... e qui arriva la pacca che è tutto rock'n'rroooo!!!!"
sally: "...ehi, questa è la mia preferita!... sono proprio fiero di questa canzone!"
praticamente perfetto: "...questo è il vasco rossi doc. ecco il vasco rossi progetto, e dietro c'è gente che fa la musica, che mi aiuta, che soffre anche molto, come tullio. qui ci siamo divertiti a scrivere questo brano. abbiamo messo su il disco dei pearl jam e volevamo agguantare quell'attitudine rock. l'assolo è di stef burns..."
le cose che non dici: "...potrei definirla una vera canzone d'amore. una volta parlavo in un modo diverso. in questa canzone invece parlo molto chiaramente ad una donna... son le cose che non dici che mi fanno più male... solo che non mi lasci / faccio finta di niente (risata). ecco dove siamo finiti, resa totale, completamente succubi di questo essere meraviglioso che è la donna! la libidine è tornare a casa...
nessun pericolo... per te: è la nuova provocazione di vasco rossi è il pezzo d'avanguardia dell'lp, "un genere nuovo per me, questa canzone è una sorpresa pop-rock... incontro chi in ogni mia situazione mi dice cosa e come dovrei fare... time... so quel che faccio e sento di far questo e tu non c'entri un cazzo amico vai a fanculo te e chi non te lo ha mai detto... per mè è tutto chiaro... non ha senso spiegarlo".
io perderò: "...una nuova canzone d'amore anni 90... io questa vita qui non la capisco già da un pò, già da un pò. vuoi aiutarmi tu. mi sembri lucida e la mia vita con te sarà... sarà magnifica... vale la pena!? sì..."
marea: dove troviamo il solito vecchio, caro, ironico vasco di sempre: "... voglio star con te finché viene giorno finché non ritorno... come ti chiami scusa che non mi ricordo?!..."
note
- lui stesso lo definisce ironicamente un "album brutto"
- "a 20 anni sei illuso, a 30 disicantato, a 40 consapevole"
- "la storia della musica? facile... dieci album miei! e il migliore è nessun pericolo per te!"
- "le mie emozioni e la mia musica sono maturate..."
- "non faccio più a cazzotti per sfogare la mia rabbia, ma la sfogo attraverso una canzone..."
- "per il tour dal pubblico mi aspetto la solita voglia di cantare e divertirsi insieme a me"
- "nelle mie canzoni c'è ancora la rabbia di un emarginato, anche se di lusso perché mi danno tanti soldi..."
uscite internazionali (1996)
olanda: gli angeli - mini cd
note: anche in questo caso c'è una versione "strana" de gli angeli più corta e con meno chitarre rispetto l'originale (che è anche contenuta nel cd assieme a un gran bel film e sally).
note
produzione esecutiva: floriano fini per le furie srl bologna
arrangiato da guido elmi eccetto: [5] e [10]
arrangiamento e realizzazione di celso valli
[9] arrangiato da celso valli e guido elmi
mixato al: record plant studio [los angeles] da mike fraser
assistente: kyle bess eccetto: [9] [5] e [10]
mixato da: stphen hart
assistente: larry quaterman
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