interviste

di Scorpio, 13 Maggio 2007

maurizio solieri

[scorpio @ 05 gennaio 2004]
1) iniziamo con una domanda posta da un utente dei nostri siti: penso che una delle domande che ti vengono poste più spesso dai fan è... com'è vasco?" io invece voglio chiederti: com'è maurizio? o meglio chi è maurizio solieri? qual'è la sua vera storia? dai maurizio... racconta!. (daniela enriquez, palermo)

maurizio è un grande appassionato di musica, che, ancora adesso attende con ansia, il giorno dell'uscita del tal cd o dvd per andarselo a comprare, perchè la musica è piacere e cultura. le info bio le trovate sui miei siti.

2) maurizio, premesso che ti ritengo uno dei pochi chitarristi italiani a cui davvero possono fare riferimento come modello i musicisti che amano il vero rock "di classe", e saltando la classica domanda su quando hai iniziato a suonare, volevo invece chiederti quale è il movimento musicale che maggiormente ti ha "sconvolto" nel corso dei tuoi ascolti giovanili. la melodia dei beatles, il rock and roll "sporco" degli stones, la crudezza del punk, la hendrix-mania o cos'altro?

ho iniziato a suonare la chitarra a dieci anni, ascoltando fin da piccolo elvis (i cui dischi erano portati da mio fratello dall'america) e, di seguito, beatles, stones, il blues, hendrix e tutto quello che è seguito, da cui, pian piano, ho imparato tutto quello che so. io ascolto quasi solamente musica anglo-americana e tra le cose nuove che preferisco, ci sono janès addiction, muse e robin williams.

3) tu sei stato anche uno degli speaker della storica punto radio. che tipo di programma conducevi? hai più lavorato in radio dopo la sua chiusura?

sono arrivato a zocca nell'estate del 77, e ho iniziato facendo la notte, per poi condurre programmi di notizie musicali dai giornali stranieri, per poi commentarle. facevo anche un programma di jazz (jazz time)

4) tutti ti conoscono da sempre come chitarrista di vasco. ma prima della "nascita" della prima srb avevi avuto qualche esperienza musicale importante? o la srb è stato il tuo primo gruppo professionale?

ho iniziato coi primi gruppi da ragazzino, poi la crescita professionale l'abbiamo fatta tutti insieme, con vasco e la steve.

5) come è nato il tuo sodalizio artistico con vasco?

ci siamo conosciuti mentre facevo ancora il militare (primavera 77). tornai in licenza chiamato da un mio amico che suonava la batteria con me e che era stato compagno di collegio di vasco: quando aprì punto radio, sergio silvestri (il mio amico, tra l'altro autore della strega) andò a trovare vasco che lo introdusse nello staff radiofonico, e quindi, esauriti i miei impegni con lo stato, entrai anch'io.

6) la srb è stata sin dall'inizio una ben definita identità "creativa" accanto a vasco. nel senso che voi creavate, arrangiavate e lavoravate come una vera e propria "band". pensi che la scelta di puntare su vasco e di relegarvi al ruolo di band di accompagnamento sia stata legata alla scarsa cultura musicale che esiste in italia riguardo le rock band da parte delle case discografiche?

pensa che poco prima del sanremo 82 (dove vasco iniziò a farsi conoscere a livello nazionale con vado al massimo) si voleva fondare una band, dividendo onori e oneri, di cui vasco sarebbe stato il front-man: poi le cose andarono come tutti sanno.

7) la srb pubblicò un primo 45 giri, oggi rarissimo. ce ne vuoi parlare?

il mitico neve nera: era un grande onore "sentirsi" in primo piano, con due bei rockacci "tosti", firmati da me nelle musiche e da vasco nei testi! ci sentivamo i rolling stones!

8) con vasco avete conquistato la scena a suon di concerti, facendo tutta la gavetta, dalle trenta persone a sera fino al delirio collettivo. secondo te quale è la molla che ha fatto scattare quel qualcosa di più?

la curiosità e la voglia di scoprire le cose che aveva il pubblico allora: adesso, con molta parte del pubblico soggiogato dai media e dalla voglia di "eventi", non lo vedo rinascere un fenomeno come vasco.

9) pensi che sarebbe stato più bello se aveste continuato come gruppo, con vasco come cantante come lui stesso ha spesso detto avrebbe preferito? hai qualche rimpianto in proposito, ti saresti sentito più gratificato?

sarebbe stato bello uguale perchè comunque abbiamo sempre lavorato come gruppo.

10) mi sono sempre chiesto come mai alcune vecchie canzoni di vasco, che portano chiaramente la tua impronta in quanto a riff ed arrangiamenti, siano firmati soltanto "vasco rossi". ai tempi degli album colpa d'alfredo, siamo solo noi, come mai non apparivi nei credits come autore?

allora nè io nè riva eravamo iscritti alla siae, ma non ci importava.

11) avete fatto un tour quasi ogni anno tra il 1980 ed il 1987. ce ne è uno che ricordi con maggiore entusiasmo e per qualche motivo particolare?

tutti hanno avuto le loro caratteristiche precipue (viaggi notturni, sudore, groupies, risate e musica), di anno in anno crescevano le migliorie tecniche e la quantità della gente.

12) sulla vostra separazione da vasco nel 1988 se ne sono dette tante. come sono andate le cose veramente?

abbiamo dato retta a cattivi consigli, si potevano fare tutt'e due le cose.

13) che effetto vi faceva vedere vasco "da fuori"? ad esempio quando fece il grandissimo concerto di san siro, non provavi un pizzico di nostalgia, come dire, "potevo esserci anche io"?

no, perchè con la srb ci divertivamo come pazzi, guadagnavamo bene e avevamo un sacco di ragazze: in poche parole eravamo protagonisti!

14) penso che complessivamente, a livello di risposta di pubblico e di qualità dei lavori prodotti, la carriera solista della srb sia stata più che valida. avete deciso di mollare perché non sentivate invece la fiducia degli "addetti ai lavori"?

anche, se non hai supporti discografici (dopo che avevano dato uno scossone alla nostra carriera col famigerato sanremo 89) è dura andare avanti solo con l'entusiasmo.

15) quale disco della srb consiglieresti a chi non ha mai ascoltato la vostra musica?

tutti, è un bel processo musicale. comunque si trova solo "the best" oppure i vecchi vinili.

16) una volta rientrato con vasco, mi sembra che tu sia comunque rimasto molto legato all'atmosfera della band intesa come divertimento e rock diretto e puro, visto che nel corso degli anni 90 hai messo in piedi vari progetti come i class, la produzione delle custodie cautelari etc. è importante quindi per te ritornare sempre alle origini, cioè al contatto con la gente in piccoli locali, una sorta di "polo opposto" alle mega produzioni e ai mega palchi tipo san siro?

il vero musicista (springsteen e mc cartney ce lo confermano) deve passare dal club fumoso, col pubblico attaccato allo stadio.

17) come ricordi massimo riva? come lo descriveresti a chi non lo ha mai conosciuto?

un grande musicista, talentuoso, a cui ho insegnato a suonare "veramente", poco propenso ad esercitarsi (sarebbe stato un valido solista) ma preciso, tempista e ottimo autore di canzoni: mi manca molto!

18) è già da tempo uscito un cd live de la notte delle chitarre, che stai attualmente portando in tour. una iniziativa splendida direi, perché queste cose in genere in italia non sono mai "passate" (viste le mode...). avete in cantiere altri progetti?

assolutamente si: faremo di sicuro un altro disco e miglioreremo lo show con altri ospiti. io, in primavera, uscirò con un dvd didattico che conterrà il vecchio "da hendrix a vasco" con outtakes e nuove situazioni girate adesso, con assoli miei caratteristici e parata di chitarre "vintage".

19) un'ultima curiosità. la tua composizione preferita dai fans sembrerebbe essere canzone. ti sei mai chiesto perché piace tanto?

perchè è bellissima: è la mia canzone più magica, con un testo di vasco da brividi, che seppe interpretare splendidamente una mia storia d'amore finita.

(intervista è realizzata in comune con www.liberiliberi.it)
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