speciali

di Alex78 & Scorpio, 03 Febbraio 2008

la srb, un valore oltre alzati la gonna

[scorpio @ 24 dicembre 2003]
uno strano destino quello della steve rogers band.
per anni considerati "il gruppo di supporto di vasco rossi", dal grosso pubblico, quello per intenderci che ascolta le radio e compra i dischi "di moda", vennero conosciuti e tutt'oggi ricordati come "quelli di alzati la gonna", il loro unico "boom" discografico vero e proprio.
eppure, la srb non è certo stata una band da "motivetto da canticchiare per un'estate e poi basta". la loro importanza storica non è soltanto da circoscrivere al lavoro che hanno svolto per vasco, ma perché è stata una delle prime rock band a fare musica di spessore in italia.
anzi, c'è da dire che all'inizio non esisteva una distinzione tra vasco e il resto del gruppo, ma vasco stesso era il "cantante" della steve rogers band; in sostanza, da quando si decise la "svolta punk rock" nello stile musicale di vasco, cioè intorno l'estate del 1979, il tipo di lavoro divenne quello di una tipica rock band, con i chitarristi riva e solieri a buttare giù riff e arrangiamenti "pesanti" e vasco a scrivere i testi.
non è un mistero che album come colpa d'alfredo e siamo solo noi, pur portando interamente la firma dei brani a nome vasco rossi, in realtà siano frutto di un intenso lavoro creativo da parte dei già citati riva e solieri, con il contributo di guido elmi.
per avere una idea di questa, basta ascoltare il primo singolo della srb, ormai storico, contenente neve nera e prendi e scappa; due esempi di tipico sound alla vasco rossi primi anni '80, con la nota però che vasco aveva soltanto scritto i testi, mentre le musiche erano interamente di solieri.
anche nei live, a partire dal 1980 fino al 1983, l'apporto della band fu fondamentale per portare al successo vasco, che, concerto dopo concerto, iniziò a fare parlare di sè.
anni "ruspanti" in cui la srb pestava duro anche con brani come god save the queen, jumpin'jack flash, honky tonky woman, cocaine, alternati ai brani di vasco.
con una sezione ritmica decisamente "punk" (roberto casini alla batteria e andrea righi al basso) e un tastierista capace di alternare melodia a suoni di organo alla deep purple come mimmo camporeale, prima dell'avvento di sax e sintetizzatori, la srb fu capace di far rendere le canzoni di vasco al meglio, solo con l'ausilio della "sacra" triade chitarra-basso-batteria. era anche una questione di "cool look", di aspetto trasandato e rock, insomma erano emiliani doc, ma portavano lo stile lou reed e rolling stones in italia, la patria dei cantautori, e non era cosa semplice a quell'epoca.
pochi avevano avuto il fegato di farlo, gli skiantos i "gaz nevada" e pochi altri.
poi cosa accadde? accadde che vasco fece sanremo, fu la sua faccia ad andare in televisione, ad apparire sui giornali, a fare "colpo". e in italia, si sa, non esiste una cultura "da gruppo rock", è più facile per la casa discografica spingere il singolo artista, è più facile per il pubblico "innamorarsi" di un personaggio.
così, a causa della improvvisa crescente popolarità di vasco, la band fu costretta ad accantonare l'idea di esibirsi da sola, di diventare una "entità" definita e così finì inevitabilmente per assumere la veste di gruppo di "accompagnamento".
oltretutto, la produzione iniziò ad assoldare vari musicisti per i dischi in studio, creando così una ulteriore separazione tra vasco e la band.
la cosa non cambia dal 1984 in poi, con il primo cambio di formazione in seno alla band, con righi e casini sostituiti rispettivamente da claudio "gallo" golinelli e daniele tedeschi.
da quel momento fino al 1987, la regola sarà: dischi fatti con vari "session man" (della srb il solo solieri sarà costantemente presente) e concerti con la srb al completo, ma con un clima decisamente diverso dai primi tempi, quando i ragazzi del gruppo erano liberi di improvvisare e andare di fantasia.
fisiologico a questo punto il tentativo di "camminare con le proprie gambe" al termine del tour 1987 c'è chi dice no.
capiscono di avere tutte le potenzialità per sfondare per conto loro e decidono di mollare definitivamente vasco per iniziare a lavorare ad un disco che sia davvero tutto loro al 100% (la loro prima uscita i duri non ballano vedeva ancora la presenza di vasco come autore).
così nel 1988 esce alzati la gonna, che mostra una loro maturazione stilistica verso un hard rock di stampo americano, bilanciando bene pezzi robusti e ballate romantiche.
daniele tedeschi viene sostituito da beppe leoncini; se ne va anche andrea innesto, che rimarrà senza sostituto: nella band non ci sarà più spazio per i fiati. trainato dal singolo omonimo e da bambolina, l'album esplode in classifica vendendo svariate migliaia di copie, fino a raggiungere il secondo posto delle charts nostrane dei singoli. vengono votati addirittura vincitori dell'annuale vota la voce, dando prova di essere più che un semplice fuoco di paglia. con queste premesse la band decide di presentarsi a san remo, seppur passando dalla porta secondaria, quella delle nuove proposte.
si presentano all'ariston nel 1989 con uno di noi, hard rock song che poco o nulla ha a che spartire con le altre canzoni partecipanti alla manifestazione. e proprio per questo non ce la fanno a vincere, con loro grande delusione.
steve rogers band, il successivo lavoro mostra una loro ulteriore evoluzione sonora.
il risultato è notevole, le canzoni sono magistralmente suonate, ma i risultati di vendita, mancando una nuova alzati la gonna, non sono soddisfacenti, facendo sì che la cbs, la casa discografica, inizi a credere sempre meno in loro.
non passa neanche un anno e la band ci riprova con sono donne, che però non viene adeguatamente promosso.
anche da questo album i nostri riescono ad estrarre un singolo di discreto successo, hey man (la tua donna mi fa impazzire), ma le vendite tendono sempre più a diminuire. per di più il susseguente tour si rivela un flop sotto tutti i punti di vista, anche perché spesso sono costetti a suonare in situazioni decisamente scadenti, come le feste patronali.
ormai nella band regna un clima d'insoddisfazione e la separazione non tarderà ad arrivare.
l'ultima apparizione degna di nota la band la fa nel dicembre del 1990 a stasera beatles, trasmissione indetta per celebrare il decimo anniversario della morte di john lennon, dove la band si esibisce in una spettacolare cover di come together.
poco dopo solieri decide di mettere la parola fine alla sua permanenza nel gruppo e decide di tornare a suonare con vasco rossi, mentre riva decide per la carriera solista, che si concretizzerà con due splendidi album solisti, matti come tutti e sangue nervoso (rispettivamente usciti nel 1993 e 1996), che purtroppo, causa scarso supporto della casa discografica, passeranno anch'essi quasi inosservati, per poi tornare a suonare la chitarra ritmica nella band di vasco, prima di morire tragicamente il 31 maggio del 1999.
dal 1991 ad oggi la steve rogers band si è riunita una volta sola, nel luglio del 2000, in occasione di rock revolution, una manifestazione indetta per celebrare appunto massimo riva, sostituito in quell'occasione dal cantante emiliano michele luppi.
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